Elementi di Balistica Terminale

February 28th, 2011 Posted in Balistica terminale | 2 Commenti »

di Alberto Garofalo          



 

Impatto di proiettili ripresi mediante fotocamera ad alta velocità



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La balistica terminale è la branca della balistica che studia l’interazione del proiettile con il bersaglio al fine di determinarne l’efficacia. A differenza della balistica interna ed esterna si tratta di una materia molto complessa che non ha leggi precise ma varie teorie scientifiche che talvolta danno una spiegazione solo parziale dei fenomeni terminali. Tra questi, i più interessanti sono gli effetti legati all’incremento di velocità (es. erosione idrodinamica, strisce di taglio adiabatico, ecc.) che non si verificano con proiettili aventi la medesima energia cinetica ma velocità più bassa.

In questo articolo ci occuperemo principalmente dell’impatto di proiettili per armi leggere su bersagli consistenti (hard targets) di materiale vario con particolare riferimento ai materiali metallici. Sarà data anche una breve trattazione degli impatti a velocità elevata (prossima ai 2000 m/s) ed elevatissima (oltre 5000 m/s) tipici della carica cava. Al fine di non appesantire il testo e mantenerlo facilmente comprensibile abbiamo deciso di fornire una panoramica generale dell’argomento, evitando di dilungarci in tediose dimostrazioni matematiche.

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Elaborazione dei dati balistici

January 4th, 2011 Posted in Balistica esterna | Commenta »

di Alberto Garofalo          



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Nonostante l’ampia disponibilitá di programmi di balistica (molti dei quali scaricabili anche gratuitamente da internet), molto spesso ci troviamo nelle condizioni di non poterli utilizzare al meglio o perché taluni termini non sono noti e/o perchè le informazioni fornite non sono quelle desiderate. Di conseguenza il più delle volte non si riesce a fare nulla di più del tracciamento grafico della traiettoria, cosa che specie per chi spara a distanza fissa è utile fino ad un certo punto. La conoscenza dei termini balistici e la loro appropriata elaborazione consentono di andare oltre e di ottenere informazioni preziose per il tiratore quali la previsione dell’ampiezza della rosata, il calcolo della correzione da dare per distanze diverse da quella di azzeramento, la valutazione dell’effetto dell’inclinazione dell’arma, la distanza massima di utilizzo e altre.

Queste informazioni, solitamente non fornite dai programmi di balistica, sono facilmente ottenibili da parametri apparentemente poco significativi (quasi sempre forniti da questi programmi) quali ad esempio la caduta (ingl. drop) e il tempo di volo con il solo ausilio di una calcolatrice scientifica o tutt’al più di un foglio di calcolo. In quest’articolo dopo una spiegazione dei termini balistici di uso più comune, vedremo come “leggere tra le righe” dei dati forniti dai programmi di balistica e la loro elaborazione.

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Il nuovo decreto sulle armi …

December 13th, 2010 Posted in interviste | 7 Commenti »

… abbiamo chiesto il parere del giudice Edoardo Mori.



Per la serie: “Armi&Strumenti - MP3 ON AIR”, proseguiamo con le interviste a personaggi qualificati del settore armi.

In questa occasione abbiamo raccolto l’autorevole parere del dr. Edoardo Mori. Il dr. Mori, magistrato di cassazione a Bolzano, è uno dei massimi esperti in merito ai problemi giuridici relativi alla detenzione ed uso delle armi, egli è anche curatore del noto sito earmi.it

Con il supporto del dr. Mori abbiamo approfondito alcuni aspetti del decreto legislativo legato al recepimento della direttiva europea 2008/51 in materia d’armi. Decreto che preoccupa e non poco, tutti gli appassionati.

Tra gli argomenti:

  • Le ragioni della direttiva europea 2008/51
  • I cambiamenti introdotti dal decreto per il tiratore sportivo
  • I casi di vessazione nelle denunce di detenzione
  • FISAT: una tra le poche associazioni attive in difesa dei tiratori (parte da ascoltare con molta attenzione)
  • I paradossi del 9 Parabellum e delle armi soft-air
  • Importanti variazioni per le armi a salve e molto altro …

Per scaricare l’intervista clicca sull’immagine in fondo all’articolo. Ritorna spesso a visitarci e iscriviti alla mailing list per mantenerti aggiornato e sapere quando saranno disponibili nuovi contenuti (inserisci di seguito nome ed email).


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(music by www.pacdv.com)


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Risorse esterne:


_________________

Il sito Armi&Strumenti rimane ovviamente disponibile per eventuali repliche all’intervista qui pubblicata.



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Le basi di una buona ricarica …

December 8th, 2010 Posted in interviste | 4 Commenti »

… lo abbiamo chiesto a Massimo Mortola.



Inauguriamo con questa prima intervista la serie: “Armi&Strumenti - MP3 ON AIR”. Con questa iniziativa Armi&Strumenti, nel desiderio di avvicinare il parere degli esperti alla platea degli appassionati di armi, metterà a disposizione del proprio pubblico tutta una serie di audio-post.

In questa occasione siamo onorati della presenza del dr. Massimo Mortola. Il dr. Mortola è articolista per alcune delle maggiori riviste a tiratura nazionale del settore armi. I suoi articoli, sempre molto interessanti, vertono spesso sui materiali ed i metodi di ricarica, con un riscontro diretto dei dosaggi di propellente in canna manometrica.

Con l’aiuto di Massimo Mortola abbiamo stilato una serie di regole ed indicazioni che permettano al neofita ricaricatore di orientarsi più agevolmente tra le mille variabili di una buona cartuccia ricaricata per arma corta.

Tra gli argomenti:

  • Orientarsi nella scelta della palla
  • Scegliere il bossolo
  • Il tipo di innesco
  • Due parole sui propellenti
  • Assemblaggio della cartuccia
  • Verifica della cartuccia e molto altro …

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Il vento laterale

November 30th, 2010 Posted in Balistica esterna | 2 Commenti »

di Alberto Garofalo          



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Nella pratica del tiro con carabina, il vento è la variabile più imprevedibile e più difficile da gestire dal tiratore. Esso interessa sia il cacciatore sia il tiratore agonista, e tra i “fattori perturbatori della traiettoria” (quali: rinculo, torsione della canna, ecc.) è quello che può determinare significativamente la precisione del tiro a distanze anche brevi, trasformando una potenziale mouche in un 9 o in un 8, soffiando soltanto con modesta entità. La gestione di questa problematica richiede oltre ad una trattazione teorica, necessaria per comprendere e gestire il fenomeno anche una serie di regole pratiche per poter applicare le debite correzioni in tempi rapidi.


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Introduzione alla balistica esterna

November 3rd, 2010 Posted in Balistica esterna | 2 Commenti »

di Alberto Garofalo          

 

 


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Per balistica esterna, s’intende quella branca della balistica che si occupa di descrivere il moto del proiettile da quando questo lascia la canna fino al momento del suo impatto. In passato la descrizione del moto del proiettile nell’atmosfera oltre ad essere una necessità, ha sempre costituito, per la sua complessità, una sfida per matematici e fisici insigni quali Tartaglia, Galileo, Newton, Eulero e altri, ciascuno dei quali ha fissato una pietra miliare nella soluzione del problema balistico che, contrariamente a quello che si può pensare ha avuto sviluppi recenti fino quasi ai nostri giorni. In quest’articolo è tracciata, anche attraverso un excursus storico, una panoramica dei concetti chiave che ha lo scopo di aiutare il tiratore ad approcciare in modo corretto i dati forniti da manuali di ricarica, riviste o programmi balistici.


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La densità dell’aria

October 28th, 2010 Posted in Balistica esterna | 2 Commenti »


Atmosfera terrestre

La densità dell’aria, tipicamente indicata con il simbolo ρ (lettera greca: rho), si definisce come la massa per unità di volume dell’atmosfera terrestre. Con buona approssimazione la densità dell’aria viene assunta pari a 1,225 kg/m³ in condizioni standard, ossia: al livello del mare (pressione di 1013,25 mbar), 0% di umidità ed alla temperatura di 15°C.

Nello studio dei fenomeni di balistica esterna che vedremo nei prossimi articoli, assume notevole importanza la determinazione di tale densità, essa individua infatti la resistenza al moto del proietto e come si vedrà, entra a far parte di tutte le formule concernenti la resistenza opposta al proietto dall’aria. La densità dell’aria varia in relazione alla temperatura ed alla pressione atmosferica ed in misura minore in relazione all’umidità.


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La stabilizzazione del proiettile:
aspetti teorico-pratici

October 18th, 2010 Posted in Balistica esterna | Commenta »

di Alberto Garofalo          

 

Animazione proiettile in calibro .50 BMG

La precisione di un’arma è fortemente legata ad una corretta stabilizzazione del proiettile, che a sua volta dipende dalle caratteristiche di questo (in particolare peso e lunghezza) e dal passo di rigatura dell’arma. L’uso di un passo di rigatura o di un proiettile non appropriato può non solo dare rosate più ampie della norma ma anche portare a risultati erratici in termini di precisione, qualora la stabilizzazione risulti insufficiente.
Se consideriamo che per taluni calibri, in particolare per le carabine, sono disponibili armi con passi di rigatura molto diversi tra loro (con differenze anche del doppio) e palle di peso altrettanto diverso, la scelta del binomio arma munizione, indipendentemente dal fatto che si usino munizioni ricaricate o commerciali, diventa davvero cosa non di poco conto. Ed il problema si presenta più frequentemente di quanto si pensi!


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La carica cava

July 29th, 2010 Posted in armi, tecnologia | 5 Commenti »
 

Simulazione della dinamica di una carica cava

In considerazione delle numerose domande pervenuteci, nonostante la tecnologia della carica cava non trovi diretta applicazione nelle armi concesse ai civili, abbiamo deciso di elaborare comunque un articolo che spiegasse a grandi linee questo interessante fenomeno.
L’animazione mostrata all’inizio dell’articolo troverà facile interpretazione dopo la lettura di quanto a seguire.


Definizione

Possiamo definire la “carica cava” (in inglese: “hollow charge” o “shaped charge”), come una carica esplosiva particolarmente sagomata in modo da concentrare l’energia della detonazione su superfici ridotte sulle quali viene massimizzata la forza dilaniatrice del fenomeno esplosivo. Le cariche cave sono usate nelle demolizioni per tagliare robuste strutture in metallo o calcestruzzo, nel settore minerario ed estrattivo, per l’innesco di armi nucleari e, campo di nostro interesse, nell’industria militare per armi capaci di penetrare le protezioni dei mezzi corazzati e dei bunker.


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L’imprinting balistico

July 4th, 2010 Posted in Balistica forense, armi, macrofotografia, tecnologia | 6 Commenti »

Percussore SIG

Percussore SIG con incisione sub-millimetrica (immagine al SEM)

La microincisione per le armi da fuoco (in inglese: microstamping), anche detta “imprinting balistico” o “incisione balistica” od ancora “microstampigliatura” è quella tecnica che è stata sviluppata con lo scopo di agevolare l’identificazione delle armi in balistica forense. Sviluppata e brevettata nel 1990 da Todd Lizotte e Orest Ohar, essa sfrutta l’uso della tecnologia laser per incidere una marcatura microscopica sulla punta del percussore o sulla faccia della culatta (o su altre parti dell’arma che entrano in contatto con il bossolo, tipicamente: estrattore, espulsore e camera di cartuccia).


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La velocità dei gas di deflagrazione

June 26th, 2010 Posted in Balistica intermedia, armi, rinculo | Commenta »

Flash di bocca


Quest’articolo nasce da un breve approfondimento di quanto già esposto sul rinculo delle armi leggere e specifico alla determinazione del rinculo secondario.

Sappiamo che il rinculo subito da un’arma risulta scomponibile in due elementi predominanti: il rinculo primario, dovuto all’accelerazione in canna di propellente e proietto; ed il rinculo secondario, dovuto all’effetto jet dei gas di deflagrazione espulsi dalla canna. Il calcolo del rinculo secondario risulta complesso e spesso per la sua determinazione si fa riferimento alla pressione residua in volata, valore anch’esso di non facile rilevazione.

Come già esposto, una relazione approssimata del rinculo totale è la seguente:

It=(It1)+(It2)=(mp•V0)+(mpo•K•V0)

Quindi, come detto, l’impulso totale di rinculo è la somma di una componente pari alla massa del proietto mp per la propria V0 (rinculo primario, It1) e di una componente pari alla massa del propellente mpo per K volte V0 (rinculo secondario, It2) con K•V0 che definisce la velocità media stimata dei gas espulsi in volata.

It2 è in altre parole la quantità di moto della massa di propellente che, sotto forma di gas, viene espulsa dalla volata dell’arma ad una velocità superiore a quella del proiettile (i gas di deflagrazione, in prossimità della volata, superano il proiettile) rallentando progressivamente sino ad una velocità nulla raggiunta quando la pressione propellente eguaglia quella atmosferica. Non addentrandosi nella termodinamica dello sparo e semplificando il più possibile i calcoli, molti autori usano un valore di K determinato empiricamente, approssimando la velocità media dei gas di deflagrazione a K volte la velocità di uscita del proiettile.


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