I componenti delle munizioni

September 25th, 2011 Posted in Palle, bossoli, munizionamento, propellenti, ricarica | Commenta »

di Alberto Garofalo          



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Il corretto funzionamento di un’arma oltre che da una meccanica affidabile, è garantito anche da munizioni che soddisfano precise caratteristiche sia nei singoli componenti (innesco, bossolo, polvere e palla) sia nel loro assemblaggio. La conoscenza di queste caratteristiche, che non possono essere assolutamente lasciate al caso, consente di ottenere ricariche di maggiore affidabilità e precisione e di comprendere meglio le problematiche relative al ciclo di funzionamento di un’arma. In quest’articolo passeremo in rassegna tutti i componenti delle munizioni a bossolo metallico per canna rigata.

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Simulazione termica delle canne

September 1st, 2011 Posted in armi | 1 Commento »
 



Sull’articolo precedente, relativo allo studio dei vari profili di canna (link), abbiamo affrontato la trattazione teorica circa il presunto vantaggio in raffreddamento delle canne scanalate. L’argomento è certamente controverso ed inoltre nella pratica alcuni effetti secondari potrebbero alterare pesantemente il risultato dell’analisi teorica. Volendo entrare maggiormente nel dettaglio abbiamo realizzato una sperimentazione che esamina alcuni aspetti del comportamento termico delle canne da carabina.

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Miglioriamo la bilancia RCBS 5-0-5

August 21st, 2011 Posted in Accuratezza, ricarica, strumenti | 4 Commenti »

foto e testo di Sergio Orselli          

 



L’accuratezza della ricarica ha come prima necessità l’accuratezza della dosatura della polvere.
Non importa quale attività di tiro stiamo realizzando, dosare più correttamente la polvere implica sicuramente una minore dispersione della rosata !
Per una precisa dosatura della polvere occorre pesare ogni singola dose durante la ricarica.
Quindi migliorare l’accuratezza e la ripetitività della bilancia è condizione necessaria per una corretta dosatura della polvere.
L’utilizzo di bilancie elettroniche con sensibilità di 1/1000 di grammo ha semplificato questa operazione, ma come vedremo, possiamo ottenere ottimi risultati anche con bilancie meccaniche tradizionali.

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L’indice DuPont

June 9th, 2011 Posted in Balistica interna, propellenti | 1 Commento »

di Roberto Serino          

 



In quest’articolo esamineremo schematicamente la classificazione delle polveri mediante l’indice DuPont ed il legame tra questo indice e quello di vivacità relativa. L’indice DuPont come vedremo, si rivela molto utile per una scelta ragionata del corretto propellente da usare per una determinata ricarica.

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Pro e contro delle canne scanalate

June 5th, 2011 Posted in armi | Commenta »
 



La canna scanalata o “flutata”, aggettivo mutuato dall’americano “fluted”, viene sovente indicata come la soluzione ideale per combinare: leggerezza, rigidità ed una migliore capacità di dissipazione del calore. Nel tentativo di chiarire l’argomento esamineremo una ad una queste tre caratteristiche in una comparazione con canne dal profilo standard.

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L’indice di vivacità delle polveri

May 26th, 2011 Posted in Balistica interna, propellenti | Commenta »

di Roberto Serino          

 



Molti manuali di ricarica riportano la lista delle polveri reperibili sul mercato, ordinate secondo la progressività crescente, dalle più vivaci alle più lente. Alcuni produttori, invece, associano ad ogni polvere un numero caratteristico, generalmente crescente con la vivacità. Nel primo caso si tratta di un ordine approssimativo, il cui numero progressivo indica unicamente la posizione che una determinata polvere occupa in una scala arbitraria di vivacità. Nel secondo caso il numero caratteristico associato ad ogni polvere è in diretta relazione con le sue proprietà dinamiche, ma purtroppo i produttori adottano criteri diversi, spesso non direttamente confrontabili.

Tuttavia le tabelle di caricamento, compilate proprio dai produttori di polveri o di palle, possono fornire utilissime informazioni, non solo ai fini della ricarica, ma anche ai fini di uno studio più approfondito del fenomeno combustivo. Le informazioni ottenibili sono chiaramente riferite alle tre principali categorie di polveri e alle altrettante categorie di armi, lunghe ad anima liscia, corte ad anima rigata e lunghe ad anima rigata, elencate in quest’ordine per via della sovrapponibilità che alcuni propellenti presentano ai fini dell’impiego.

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Polveri, cartucce e manometrica

May 21st, 2011 Posted in Balistica interna, canna manometrica | Commenta »

di Roberto Serino          

 



Prendendo spunto dalla determinazione delle grandezze caratteristiche per le polveri impiegate in due diversi caricamenti, uno relativo al 5.56×45 e l’altro relativo al 7.62×51 (vedi la tabella per i dettagli), di seguito vengono spiegati i principali parametri di balistica interna delle munizioni. Sinteticamente, iniziando dal “parallelismo” tra i risultati in bomba manometrica e quelli in canna manometrica, si evidenzia come sia possibile studiare ampiamente un caricamento partendo dai soli parametri standard comunemente rilevati in canna manometrica.

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Lesività: il modello MacPherson

May 17th, 2011 Posted in Balistica terminale, munizionamento | Commenta »
 

- Alcuni degli oltre 400 proiettili usati nella sperimentazione di MacPherson -



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Nel 1990 un certo numero di medici, patologi forensi, esperti d’armi e criminologi interessati alla balistica della lesione, ai suoi effetti ed alla cura delle ferite d’arma da fuoco, istituì l’International Wound Ballistics Association (IWBA) con presidente il dr. M.L.Fackler, medico ed autorevole studioso della materia. Il primario intento dell’associazione è tutt’oggi quello di studiare il fenomeno lesivo sgomberando il campo dalle false credenze che da sempre avvolgono questo segmento della balistica.

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Munizioni: lesività e potere d’arresto

April 30th, 2011 Posted in Balistica terminale, munizionamento | 2 Commenti »

di Alberto Garofalo          

 



Sezioni dell’articolo (indice attivo visualizzando l’articolo completo)



Con la scoperta delle polveri infumi e dei processi al convertitore per l’acciaio, nei primi del ‘900 è iniziata l’evoluzione delle armi da fuoco e delle munizioni. La maggiore resistenza dei nuovi acciai ottenuti e le maggiori prestazioni delle polveri infumi, che via via hanno soppiantato la polvere nera, hanno consentito di sviluppare munizioni di dimensioni più contenute ma con prestazioni ben più elevate, favorendo anche lo sviluppo di molti nuovi calibri. Data la notevole diversificazione, si sono fatti numerosi tentativi per definire dei criteri valutativi delle prestazioni di una data munizione e con essi è emersa anche la dibattuta e nota diatriba tra la scelta di una palla pesante e lenta o di una leggera e veloce. Sebbene siano stati versati fiumi di inchiostro su efficacia terminale e potere d’arresto, il problema è ancora attuale ed in questo articolo in rassegna esporremo alcuni concetti finora non trattati nella nostra letteratura.

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Cal.12 e combustione incompleta

April 23rd, 2011 Posted in Balistica interna, canna manometrica | Commenta »

di Roberto Serino          

 

Sezione cartucce cal.12



Tra i vari tipi di caricamento, la cartuccia a pallini richiede più di ogni altra un equilibrio tra i componenti: bossolo, contenitore, borraggio, coppetta, piombo, polvere ed innesco non possono essere variati a piacimento, indipendentemente gli uni dagli altri, ma sono così strettamente connessi che, se cambia uno solo, spesso deve cambiare ben più di uno degli altri componenti, e non sempre si ottiene un risultato equivalente. Basti fare questa semplice considerazione: è sufficiente la detonazione del solo innesco per svolgere la chiusura, e dunque la polvere deve riuscire ad accendersi in maniera soddisfacente prima che il dilatarsi del volume a disposizione dei gas pregiudichi il corretto procedere del fenomeno combustivo.

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Cosa c’è di sbagliato nel calibro .30 ?

March 22nd, 2011 Posted in Balistica esterna, munizionamento | 7 Commenti »

di Bryan Litz         

 

Bersagli a 1000 yard attraverso un’ottica da 45x



Introduzione

Negli anni recenti il tiro long range si è evoluto in diversi modi. Una delle maggiori tendenze è verso l’utilizzo di calibri minori. Calibri come il 6mm, ed anche il .224″ vengono comunemente usati nei tiri a 600 e 1000 yard e nelle competizioni di benchrest. Nonostante, per il tiro a lunga distanza, la comune cognizione sia: “più grosso è meglio”, la comparazione tra calibri si è ridotta al confronto tra i grossi e diffusi calibri .30″ (compresi i magnum) ed i più moderati calibri da 6.5mm. In testa nei campionati di tiro long range si trova sempre più spesso il minuto 6mmBR che si pensava sottodimensionato per qualunque impiego tranne che per le competizioni a breve distanza di benchrest.
Perché è accaduto questo ?
Perché quello che era un calibro “venerato” come il .30″ ha perso così tanto terreno rispetto ai calibri più piccoli nel tiro long range ?
Il rinculo sicuramente gioca un ruolo fondamentale nella scelta ma, di certo, non tutto dipende da questo aspetto.


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